
“Al di là del metodo, la Lega Nord torna ad esprimere le preoccupazioni già esternate più volte negli ultimi 10 anni. Il consumo di territorio e l’inquinamento portato nella cintura bolognese, l’antieconomicità della deviazione per il traffico commerciale e il conseguente extra pedaggio alle uscite di Bologna che rischia di essere una penalizzazione notevole per i nostri cittadini rimangono per noi punti critici. Il progetto ‘passante nord’ nasceva già con mille problemi nel lontano 1993, la realizzazione della terza corsia dinamica e il mancato avveramento delle ipotesi di aumento costante dei volumi di traffico la rendono oggi un’opera datata e inopportuna.
Oltre che nei consigli comunali in cui è presente e in consiglio provinciale la Lega Nord intende affrontare il problema direttamente in Viale Aldo Moro: “Sono pronto ad attivarmi in Regione, presso la commissione Territorio, Ambiente e Mobilità per tutelare i cittadini che sulla realizzazione del passante Nord hanno espresso legittime preoccupazioni. Dopo dieci anni di storia travagliata il caso del passante ha prodotto più ombre che giustificazioni – dice il consigliere regionale leghista Manes Bernardini –. Intendo appoggiare, dalla Regione, le istanze espresse dai cittadini, che dovranno essere tenute in debita considerazione e oggetto di adeguate e attente valutazioni. La partita deve essere chiarita fino in fondo”.

