
«Siamo fiduciosi – sottolinea Demos Malavasi, presidente del Consiglio provinciale di Modena – che verrà confermata la sentenza di primo grado motivata sulla base di indagini approfondite della magistratura inquirente sostenute dalle testimonianze dei famigliari e da ricerche storiche qualificate», mentre l’avvocato Andrea Speranzoni, nell’interesse delle parti civili rappresentate, tra le quali anche la Provincia di Modena, così come il Comune di Palagano, la Regione Emilia Romagna, l’Anpi e 89 familiari delle vittime, sottolinea che «il processo di appello nasce dall’impugnazione formulata da tutti gli imputati dopo le condanne all’ergastolo e ci si dovrà preparare a contrastare ogni critica e rilievo mosso alla sentenza di primo grado dai loro difensori. In appello faremo valere nel modo migliore possibile le ragioni dei familiari delle vittime e delle istituzioni modenesi».
Il processo di Verona riguardava anche altri stragi naziste avvenute sempre in quel periodo in Toscana e nell’Appennino emiliano. In tutto sono state emesse condanne per 17 ergastoli.
La notizia dell’avvio dell’appello arriva alla vigilia dell’inaugurazione a Monchio di Palagano, domenica 26 agosto, dei lavori di ristrutturazione e risanamento del Parco dei Caduti di Monchio realizzato nel 1970 per ricordare le vittime delle stragi naziste. L’appuntamento è alle ore 9 alla chiesa di Monchio da dove partirà una sfilata con la banda municipale per raggiungere il parco rimesso completamente a nuovo con rimboschimenti e la ristrutturazione della fontana in memoria delle vittime.

