
Con queste parole Luca Barbolini ed Emilio Zannoni della Lista civica “Per Maranello” intervengono sulla gestione del servizio sportivo da parte dell’Amministrazione comunale.
Sono oltre 182 mila euro – spiegano Barbolini e Zannoni – i fondi erogati a favore delle società sportive per la gestione dei diversi impianti, mentre il bilancio comunale prevede 113 mila euro per la manutenzione ordinaria di altre strutture.
Questo flusso di denaro è insostenibile, vista la situazione economica e tale importo di spesa è il segnale inequivocabile di sprechi dato che, a costi di tale portata, non corrisponde un buon lavoro tecnico – commenta la lista civica – Parliamo di vivai e settori giovanili: molto spesso i praticanti finiscono altrove. Servirebbe un maggior coinvolgimento dei genitori nella gestione delle società sportive. Peraltro, all’atto dell’iscrizione, si paga annualmente per bambino mediamente 250 euro.
In altri comuni, anche vicini a Maranello si agisce diversamente.
Le associazioni sportive indicano preventivamente una cifra annuale per assumere la gestione, questo spinge le stesse a cercare sponsor e finanziamenti esterni in modo da non gravare troppo sul bilancio comunale. C’è bisogno di presentare un piano preventivo, è una questione di trasparenza e di chiarezza da un punto di vista economico.
Secondo Barbolini e Zannoni, insomma, la giunta ha il dovere di promuovere lo sport come patrimonio sociale fatto di valori e contenuti, invece sono stati messi in campo consolidati meccanismi clientelari: le società devono essere in grado di sostenersi e finanziarsi in modo da limitare l’intervento municipale.
Non dimentichiamo che, nonostante il passaggio intermedio della Maranello Sport, i soldi sono dei cittadini.
Il Comune non ha bisogno di un nuovo centro sportivo del costo di oltre 7 milioni di euro, ma di dirigenti capaci di utilizzare bene le risorse – spiega la lista civica – l’Amministrazione Comunale ha lasciato che un evento importante, come la Maratona Ferrari, se ne andasse dal territorio comunale senza battere ciglio. E questo è grave.

