
“Sempre di più l’atteggiamento della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Bologna si conferma ‘a geometria variabile’ – dice il consigliere del Carroccio –. Da una parte rende la vita impossibile a ristoratori e baristi, dall’altra come non ricordare le vicissitudini legate alle opere del Civis, la lotta per salvare le due Torri dal passaggio dello stesso, i rifacimenti del manto stradale del centro – dove sanpietrini e lastroni hanno lasciato il posto a sterminate colate di asfalto – o le tante ristrutturazioni e i tanti interventi edilizi di rilievo di fronte ai quali ha chiuso gli occhi? La verità è che questa Soprintendenza a doppia velocità da un lato mostra i denti con i ‘poveri’ lavoratori del centro, dall’altra fa l’agnellino con i poteri forti. Un atteggiamento che ci indigna e non ci piace”.

