
E’ questo il bilancio di un’operazione le cui indagini iniziarono un anno fa a seguito di alcuni furti in abitazione messi a segno nel Nord Italia. Nel corso dell’inchiesta è stata ricostruita la tela di rapporti tra chi commetteva i furti e chi si occupava di rivendere quanto rubato. Gli obiettivi erano diversificati: abitazioni, box, ditte e negozi, mentre la zona di intervento oltre a Busto Arsizio, comprendeva altre province lombarde e l’Emilia Romagna. Il gruppo, la cui mente era la donna finita in carcere, era anche specializzato in truffe online.

