
E’ quanto ha auspicato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando all’assemblea generale di Unindustria Bologna.
”La crisi e’ tutt’altro che finita e il rischio che qualcosa vada storto e’ molto alto”, aggiunge Squinzi, per il quale c’e’ ”il rischio di una campagna elettorale piena di promesse che nessuno puo’ mantenere, contraria all’interesse di un Paese che vuole tornare a crescere, oltre che in violazione degli impegni presi in Europa”.
Ai cronisti che gli chiedevano a margine un commento, in particolare, sull’intervento dell’ex premier Silvio Berlusconi di ieri, Squinzi ha precisato che il suo era un sollecito senza un preciso destinatario. ”Non parlo dei singoli -ha risposto- mi riferisco ad un pericolo generico”.
”Senza l’azione di questo governo saremmo messi peggio, non solo noi ma tutta l’eurozona” ha detto poi rivolgendosi all’esecutivo guidato da Mario Monti.
Secondo Squinzi, inoltre, ”saremmo messi peggio anche senza l’azione di Mario Draghi che tra paletti stretti ha manovrato con maestria, salvaguardando la dignita’ della Bce e mettendo in campo la potenza di fuoco della stessa Banca centrale europea per rendere irreversibile la moneta unica”.

