“E’ discutibile il comportamento vessatorio esibito dall’Istituto di previdenza ‘sociale’?!”. Così Franco Andrini, segr. gen. Pensionati Cisl (Fnp) dell’Emilia-Romagna, circa la restituzione delle somme relative alla quattordicesima percepita ‘indebitamente’, secondo l’Inps, da 16 mila pensionati in Emilia-Romagna.

“Si tratta di percettori di assegni al minimo, massimo 480,53 euro mensili –osserva Andrini- , su cui l’Inps intende recuperare le somme, in 24 rate a partire da novembre. Rate –aggiunge l’esponente Fnp- che grazie all’impegno del sindacato sono state estese a 36. Ma che che comunque, in epoca di spending review rappresentano cifre irrisorie a fronte della palese evasione contributiva che nonostante i suoi sforzi ispettivi l’Inps non sempre riesce ad accertare”.

In Emilia-Romagna, i percettori di assegni al minimo sono circa 600 mila e tra questi i 16 mila oggetto di indebite erogazioni Inps rappresentano poco meno del 3%. Nelle singole province sono: Bologna 2891, Ferrara 1367, Forlì Cesena 1810, Modena 2203, Parma 1676, Piacenza 1141, Ravenna 1664, Reggio Emilia 1734, Rimini 1514.

In regione, su una popolazione di oltre quattro milioni di persone i pensionati, ultra sessantacinquenni, sono oltre un milione, il 22 per cento.