L’Esecutivo provinciale del Pd reggiano ha affrontato il dibattito scaturito dalla partecipazione del consigliere del PdL Giuseppe Pagliani ad una cena in cui erano presenti imprenditori oggetto di misure interdittive antimafia da parte della prefettura.

Sulla vicenda l’Esecutivo del Pd esprime queste valutazioni: siamo tutti consapevoli dei reali rischi che anche il territorio reggiano ha corso e corre tuttora nei confronti dei tentativi di infiltrarsi nella nostra economia e nel nostro tessuto produttivo da parte delle organizzazioni malavitose, siano esse legate alla mafia, alla camorra o alla n’drangheta.

E’ il rischio che corrono tutti i territori ed in particolare quelli più ricchi per l’opportunità di inserimento nelle commesse pubbliche e private.

In questa fase di grande crisi economica i rischi aumentano per la difficoltà di accedere al credito, perché si intensifica la corsa al ribasso nell’aggiudicazione dei lavori, mentre le organizzazioni criminali divengono ancora più agguerrite e le imprese sane divengono più vulnerabili.

I rapporti e gli studi effettuati in questi anni dimostrano che i tentativi di infiltrazione ci sono e che in alcuni casi questi sono diventati realtà.

Non nascondiamo la realtà, anzi abbiamo il dovere di approfondirla, di non assuefarci all’idea che tutto questo sia inevitabile e allontanare così il pensiero che con questo stato di cose si possa convivere.

Le iniziative intraprese dalle istituzioni, dalle associazioni di categoria e dalla società civile di Reggio Emilia vanno nella giusta direzione per dotare il territorio di tutti gli strumenti di repressione e di prevenzione per evitare ed arginare questi pericolosissimi rischi.

Prefettura, magistratura, forze dell’ordine, istituzioni, organizzazioni economiche, sindacali, scuola devono stringere una alleanza indissolubile per contrastare questo male, come avvenuto in occasione della costituzione della “alleanza reggiana contro le mafie”.

Per questo la politica, ed i partiti che la rappresentano, devono essere protagonisti di messaggi chiari ed inequivocabili.

Sappiamo ormai bene dalle cronache e dai resoconti come di fronte alle incertezze o peggio alle ambiguità da parte della politica e di chi la rappresenta, la mafia, la camorra e la n’drangheta, traggono segnali di incoraggiamento e di impunità.

Se la politica sottovaluta o minimizza offre una sponda, anche inconsapevole ma non meno pericolosa, a quelle organizzazioni malavitose che ambiscono a prendere il controllo del territorio.

Per il rispetto dei ruoli non vogliamo sostituirci alle funzioni degli eletti in ogni livello istituzionale ma sentiamo il dovere di sostenere politicamente ogni iniziativa tesa a fare chiarezza, a dissipare dubbi e soprattutto a prendere le distanze da persone ed iniziative che possono anche solo indirettamente mettere a rischio la credibilità delle istituzioni. Questo chiediamo a tutte le forze politiche ed ai loro rappresentanti che si sentano vincolati a questo impegno, indipendentemente dallo schieramento che rappresentano.

Questo lo pretendiamo da tutti ed in particolare dai nostri eletti: dobbiamo dimostrare che a Reggio Emilia non vi è lo spazio per nessuna tolleranza, né tantomeno per giustificazioni di opportunità e di ricerca del consenso, cerchiamo una risposta netta e la più ampia possibile quale antidoto che la politica deve mettere a disposizione della società.

(Esecutivo provinciale Partito Democratico di Reggio Emilia)