Anche nella nostra Regione, l’Italia dei Valori – promotrice del referendum insieme alla FIOM, alla società civile e alle altre forze politiche – ha dato vita al Comitato referendario sui temi del lavoro. Quando Italia dei Valori a livello nazionale ha depositato i quesiti referendari su articolo 8 ed articolo 18, ha capito che era necessario andare oltre le sigle dei partiti per raggiungere la massima partecipazione al fine di trasformare la battaglia referendaria in una campagna civile volta a far dibattere i cittadini sui temi del Diritto del Lavoro.

Sta passando l’idea che vista la crisi i lavoratori debbano piegare la testa e rinunciare ai propri diritto, noi ci opponiamo a questa logica e rabbrividiamo sentendo le parole pronunciate oggi sulle frequenze di Rai GR Parlamento del Professor Ichino il quale afferma: “la riforma funziona visto l’aumento dei licenziamenti individuali”.

Italia dei Valori contemporaneamente a questi due referendum promuove anche due referendum contro la Casta, uno per eliminare i rimborsi elettorali e l’altro per abrogare la diaria dei parlamentari. Gli scandali di questi giorni coinvolgono interamente la politica in ogni parte d’Italia dimostrando come i soldi che circolano sono troppi. In un momento di crisi come questo dove sempre più famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese è necessario un forte segnale di sobrietà. Siamo sicuri che assieme a noi, gli italiani in piazza saranno moltissimi, così come avvenne per il referendum del 12 e 13 giugno 2012”.

Così Tommaso Montebello, responsabile IdV del Comitato referendario