
Il corso si è sviluppato attraverso una settimana di sessioni pratiche – tenute dagli chef Luca Brugnoli e Gabriella Costi e dal sommelier inserire Giuseppe Meschiari – e visite guidate ai luoghi di produzione delle tipicità modenesi. Al centro di questo viaggio sensoriale, il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il Lambrusco, ma anche prodotti croati quali kulen, zarebrnik e torta Rapska, originale dell’isola di Rab e prodotta rigorosamente in modo artigianale secondo una ricetta segreta. I sapori della cucina d’oltremare sono stati preparati e serviti assieme ai vini montenegrini durante il pranzo di degustazione finale, che ha messo alla prova gli allievi sotto gli occhi dei docenti della scuola, del direttore Schipano e dei referenti del progetto.
“Crediamo nell’importanza dello scambio di culture e di sapori – ha spiegato il direttore Schipano alla consegna degli attestati di partecipazione – e siamo felici di avervi potuto accogliere nella nostra terra, l’Emilia-Romagna. Abbiamo scelto di farvi conoscere il nostro laboratorio, ma anche il territorio che ci circonda, perché l’attenzione verso i prodotti si accompagni sempre ad un consumo consapevole. Speriamo quindi che una volta rientrati a casa possiate rappresentare al meglio la cucina che vi appartiene, ma che nello stesso tempo possiate diventare ambasciatori dei sapori italiani nei vostri Paesi”.
Lo scambio di best practice tra scuole vedrà come ultima fase la partecipazione alla fiera CroTour, durante la quale i quattro migliori studenti, accompagnati da uno chef rinomato, prepareranno e presenteranno al pubblico le eccellenze emiliano-romagnole.
I prossimi eventi previsti dal progetto “La filiera del turismo” saranno due workshop sulle opportunità di business in Croazia, Montenegro e Albania, rivolti a tutte le imprese attive nei settori contract, forniture e costruzioni alberghiere, turismo, formazione e ristorazione. Gli incontri si terranno a Modena (23 ottobre) e Rimini (25 ottobre) a partire dalle ore 10.30.

