
La quota femminile delle imprese attive è più alta nelle province di Rimini (22,8 per cento) e di Piacenza (22,6 per cento), più bassa a Reggio Emilia (18,5 per cento). Diminuiscono solo le ditte individuali (-344 unità, -0,6 per cento) e aumentano soprattutto le società di capitale (+168 unità, +1,5 per cento).
A livello settoriale si riducono le imprese agricole e del commercio, mentre aumentano quelle dell’immobiliare, i servizi di alloggio e ristorazione, le attività professionali, scientifiche e tecniche e le costruzioni.
Tendenza pesante per le imprese giovanili che sono scese a 37.165 , pari all’8,7 per cento di quelle emiliano-romagnole. In un anno di crisi ne sono venute a mancare 1.852 (-4,7 per cento).
A fine giugno 2012 le imprese estere sono salite a 40.740 e hanno raggiunto il 9,6 per cento delle imprese emiliano-romagnole. Negli ultimi dodici mesi sono 1.872 in più (+4,8 per cento).

