Home Cronaca Il centro di Mirandola è ripartito: già aperte 71 attività

Il centro di Mirandola è ripartito: già aperte 71 attività

Accanto ai negozianti ed agli esercenti del centro storico che sono stati costretti a delocalizzare, ve ne sono altri che hanno i locali agibili ed in grado di funzionare. Con notevole coraggio questi commercianti hanno deciso di continuare a scommettere sul “cuore” della città. Alcuni di loro, addirittura, hanno aperto nuove attività dopo il sisma.

L’elenco si arricchisce di giorno in giorno. Ad oggi sono ben 71 le attività aperte (ma salgono ad oltre 80 se si considerano anche le sedi temporanee poste sul viale di Circonvallazione, come l’area de “Le Terrazze”). Di seguito, pubblichiamo l’elenco dei negozi e degli esercizi aperti entro l’anello dei viali.

In via Tabacchi hanno riaperto sei attività: la Gelateria Base Tre, il Centro Ottico, la profumeria Beauty Star, la profumeria pelletteria Della Rosa, il Centro servizi cinese Punto money transfert, il bar Hope.

In via Pico sono tornati 12 negozianti: Acqua e Sapone, la rosticceria Yo Yuan, Kebab Yardim Turcher, La Foglia, Donna Più, 012 Benetton, macelleria Borsari, Alessio Hair Fashion, Vodafone, Abita Immobiliare, Della Martira e Bliss.

Nella Galleria del Popolo sono aperti Anna Intimo e la cartoleria Penna e Calamaio.

In piazza Costituente ci sono otto attività: il Caffè del Teatro, Abyta Immobiliare, la Pasticceria Busuoli, il fiorista Centro Verde, Compro Oro, Fruttieri, il ristorante cinese Jing Sen, il Club Jeans.

In via Cesare Battisti ne troviamo sette: Filo D’Oro, Gianna Le Scarpe, Nick Name, La Bottega del Sole, D’Art, Natur House, Gioielleria Rebucci.

In via Verdi sono operativi: Luciano Caleffi Abbigliamento e Cappelleria, Mealdough Gang pizzeria al taglio, Sherafat Gallery (esposizioni d’arte, quadri, mobili e tappeti persiani).

In via Volturno ha riaperto la Bottega di Giorgio Morselli.

In via Fulvia sono operativi i negozi Toys & More e Ribuoli.

In via Castelfidardo è aperta l’Ortopedia-Sanitaria di Rita Gavioli e sono tornati nelle sedi storiche l’oreficeria Bottaro e il negozio di elettrodomestici, installazione antenne e riparazione tv di Giancarlo Neri. Riaperti anche il negozio Tecnologia Digitale, vendita e assistenza telefoni cellulari e il parrucchiere unisex Selina.

In via Roma ha riaperto il fiorista Morselli.

In via Marsala è tornata l’Arrotineria e Coltelleria Marzolo.

Nell’anello di via Circonvallazione sono aperte 35 attività: Sanitaria 2000, Stil Motor Bike, Fioreria Florarte di Mara, Bar Liberty, Pizzeria Pinco Pallino, Gel

Acconciature, Ferramenta Nardi, L’Asterisco, Immagine Casa, Sentirsi Giovane, Sigma, Bar Prestige, Tabaccheria del Castello, La Calzoleria, Lavanderia le Terrazze, Ottica Bolzoni, Edicola Vincenzi, Farmacia Pico, Carisbo, Gemelli, Allianz Lloyd Adriatico, Unipol Assicurazioni, Le Lenti Ottica, Kiki Mr. Football, Hobby Legno, Bortoli Auto, Tappezziere Rigieri, Baracchina Scuole Elementari, Pizza Shop Maggiolino, Blu Casa Agenzia Immobiliare, Malizia Acconciature, Le Macine, Il Pescatore, Il Forno dei Pico, Banca Centro Emilia.

L’elenco, come detto, è in continuo aggiornamento.

«LE NOSTRE AZIONI PER IL COMMERCIO» GANZERLI FA IL PUNTO A SEI MESI DAL SISMA

A 6 mesi dal sisma l’Assessore comunale all’Economia Roberto Ganzerli fa il punto sul commercio. «La nostra priorità – spiega l’Assessore – è stata da subito quella di “trattenere” le attività commerciali esistenti a Mirandola affinché la nostra città potesse rimanere il polo commerciale più grande dell’intera Area Nord. Per questo, chi è stato costretto a delocalizzare la propria attività, ha avuto la possibilità (senza burocrazia) di occupare da subito dopo il sisma, terreni privati o pubblici (in questo caso senza alcun costo per l’occupazione per tre anni). Inoltre, chi aveva la possibilità di trasferirsi temporaneamente in edifici agibili ha potuto farlo in deroga, e, sempre a costo zero, alla destinazione d’uso e al numero dei parcheggi richiesti dall’attuale normativa. In più, sempre per i delocalizzati (che, ricordiamo, potranno rimanere nella loro sede provvisoria fino al 31 maggio 2015) verrà versato un contributo per le spese di trasferimento che coprirà fino all’80% per un massimo di 15 mila euro».

L’Assessore ricorda che nel centro storico sono stati fino ad ora realizzati decine di interventi di opere provvisionali di messa in sicurezza di edifici, che hanno consentito la riapertura di molti esercizi commerciali (sono ad oggi 71 le attività riaperte in centro storico). Per i negozianti del centro, il Consiglio comunale all’unanimità ha stanziato la cifra di mille euro per chi sarà operativo entro il 31 dicembre 2012. Sempre in centro hanno iniziato o ripreso molte attività aggregative come il mercato contadino, il mercato dell’antiquariato ed entro il mese di dicembre ripartirà il mercato tradizionale del sabato.

«Per il prossimo futuro – annuncia Ganzerli – continueremo con le opere provvisionali per la messa in sicurezza degli edifici, al fine di “liberare” più aree possibili nel più breve tempo possibile. E’ chiaro che in alcuni casi circoscritti, servirà molto tempo per recuperare specifici edifici come il caso del Municipio o delle chiese. Per il Natale, in centro, avremo una serie di eventi in collaborazione con la città di Torino, che ci ha “adottati”. Determinante sarà il lavoro del prossimo Piano Strutturale (nuovo Prg), che rivedrà in maniera sostanziale l’urbanizzazione del centro storico e delle grandi direttrici che lo collegano con il resto della città, in particolare viale Gramsci, viale Agnini e la Statale Sud. Dobbiamo ricostruire la città valorizzando le cose positive e migliorando i tratti negativi che esistevano anche prima del terremoto. Sarà importante lavorare per tutto il Comune di Mirandola. Il cuore del centro storico, che riteniamo di vitale importanza per la nostra comunità, riuscirà a pulsare solo se tutta la città sarà in grado di far ripartire l’intero sistema commerciale, produttivo, dei servizi, scolastico e residenziale. Siamo caduti tutti insieme – conclude Ganzerli – e insieme ci rialzeremo».