
Di fatto si tratta di un algerino clandestino, mentre al momento di prenotare una stanza, spesso una suite, si spacciava per un facoltoso cittadino francese, fornendo documenti falsi. Sosteneva di essere un imprenditore, ovviamente facoltoso, in viaggio per affari. Ma non si limitava a usufruire dei servizi esclusivi degli hotel: approfittava del tempo libero per entrare nelle camere degli altri ospiti e far sparire denaro e gioielli. Un colpetto che gli è riuscito in parecchie occasioni in Lombardia, dove le denunce a carico del misterioso Patrick si sprecano.
Questa a grandi linee l’incredibile vicenda che ha visto i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Emilia arrestare ieri mattina con l’accusa di uso di documenti falsi un cittadino algerino 40enne in Italia senza fissa dimora avendo scelto i più esclusivi alberghi di varie località italiane. Gli approfondimenti investigativi dei Carabinieri hanno permesso di portare alla luce il suo “vizio” per la bella vita a scrocco e non solo in quanto, come appurato, in alcuni alberghi dove si presentava l’occasione oltre a soggiornare a gratis “alleggeriva” le stanze occupate da veri facoltosi che derubava dei loro averi. Grazie infine ai falsi documenti che disponeva, peraltro di pregevole fattura, conservava la sua fedina penale “pulita” facendo “convogliare” le denunce sul facoltoso e peraltro inesistente francese.

