
Nelle confezioni, tutte con nomi molto espliciti come Mirandla, Cuncordia, Cavez, San Flis e Nov, assieme ai prodotti gastronomici dalla Bassa, anche le specialità dolciarie del commercio equo-solidale: lo zucchero di canna dell’Ecuador, il cioccolato del Brasile, il panettone con il cacao della Repubblica Domenicana e l’uvetta del Sud Africa, il torrone con le noci macadamia o il tè nero dell’India.
L’iniziativa “Natale per l’Emilia” è nata con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricostruzione dei locali danneggiati delle aziende colpite dal terremoto e trovare nuovi acquirenti fuori dal mercato locale, attualmente in difficoltà. È promossa dalle Cooperative Sociali Eortè (Carpi e Soliera), Oltremare (Modena e Cavezzo), Bottega del Sole (Carpi e Mirandola), Vagamondi (Formigine) e dalle Associazioni Venite alla Festa (Carpi e Soliera), La Festa (Gruppo di Acquisto Solidale – Soliera) e sostenuta anche dall’assessorato alla Cooperazione internazionale del Comune di Modena.
Per saperne di più sui prodotti delle confezioni e sul progetto, sostenuto anche dal portale Terra Ferma Emilia nato per mettere in circolo le buone pratiche per reagire al terremoto, si può consultare il sito www.nataleperlemilia.it/progetto.asp.

