
Nella more che le indagini facciano piena luce e da registrare che l’attività rientra nel “diktat” impartito dal comando Provinciale di Reggio Emilia che, proprio per contrastare la recrudescenza di tali tipologie di reati predatori, ha disposto una mirata attività preventiva nei luoghi a maggior rischio furti quali cimiteri, tratte ferroviarie e zone industriali dove proprio a causa della crisi i capannoni dismessi aumentano in maniera esponenziale divenendo obbiettivo dei ladri in quanto “ricchi” di rame da “estrarre” dai fili dell’impianto elettrico. In tale quadro la scorsa mattina una pattuglia della Stazione Carabinieri di Luzzara transitando nella zona industriale proprio nei pressi di un capannone aziendale dismesso notavano un’autovettura Ford Fiesta in sosta con nei pressi due persone che si guardavano attorno sospettosamente. Fermati e identificati per i sunnominati mantovani i Carabinieri li sottoponevano a ulteriori accertamenti culminati con il rinvenimento di guanti, cutter, pinze tranciatrici, forbici tagliafili. Date le circostanze di tempo e di luogo che non giustificavano quanto posseduto dai due, gli stessi venivano condotti in caserma dove i Carabinieri procedevano al sequestro di quanto rinvenuto. I due venivano quindi rilasciati con a carico una denuncia per possesso di strumenti da scasso.

