
Le criticità ed i disservizi della linea, già oggetto di numerose nostre istanze presentate sia alla Regione che a Fer, sono stati riconosciuti. Per la loro soluzione, e sopratutto per lo sviluppo del collegamento stesso, sono state presentate diverse opzioni, che vanno dal potenziamento dell’attuale linea ferroviaria al progetto della trasformazione del servizio in modalità metro tranvia o di filobus.
Ora valuteremo attentamente le ipotesi presentate con la prospettiva di confrontarci nuovamente entro la fine del mese di gennaio. Una cosa è certa: Regione, Fer e Tper, dopo essersi confrontati con gli enti locali, dovranno assumersi la responsabilità di scelte importanti chiare e definitive, sul futuro di questa tratta ferroviaria. O si sceglie coraggiosamente la strada di uno sviluppo della tratta, che rispondendo a criteri di economicità, sia al passo con i tempi e attiri, per comfort e tempi di percorrenza, sempre più utenza, o se il servizio sarà destinato a continuare a produrre perdite e a peggiorare in qualità, come ha sistematicamente fatto in questo ultimo anno, si riconosca apertamente l’inadeguatezza della struttura ferroviaria. Io credo comunque che ancor prima di ragionare sulle soluzioni tecniche possibili e alternativa, si debba essere certi delle volontà politica di investire sul servizio. Non si può più aspettare oltre. Il tempo delle scelte è arrivato”.

