
Questi gli studenti che facevano parte della delegazione: Akyer Godwin Enyan del Secchi,Calogero Maykol Alletto della Fondazione Simonini, Lisa Anceschi del Gobetti, Asukani Bondo Symphorien del CIOFS, Siham Banafsaji dell’Einaudi, Matteo Becchi dello Zanelli, Ginevra Benassi del Canossa, Francesca Bezzi della Filippo Re, Andrea Giorgia Bonilauri della Cremeria, Laura Campani dell’IIS di Castelnovo Monti, Gaia Codeluppi dell’ITIS Nobili, Angelo Cosentino del Dall’Aglio, Riccardo Delmonte del D’Arzo, Dieudonne Dogbe Kwasi dell’ENAIP, Antonio Fasulo del Convitto Corso, Federica Giannini dell’ Ariosto, Lorenzia James Subasingam dello Scaruffi-Levi-Tricolore, Fabio Marconi del Moro, Diana Elena Rusu del Russell, Irene Sala del Pascal, Chiara Sereni dell’IPS Guastalla, Lolian Shtembari dello Spallanzani, Ankrah Jude Twumasi del Motti Raffaella Vitale del Chierici, Giada Zanetti del Galvani-Jodi.
La settimana scorsa il Parlamento europeo ha poi deciso di proclamare il 2013 Anno europeo dei cittadini. Saranno promosse molte iniziative per informare i cittadini che appartengono all’Unione europea sui loro diritti e doveri, secondo la Carta dei diritti fondamentali scaturita dall’adozione del Trattato di Lisbona. Si tratta di un patrimonio che non ha eguali al mondo e tratta , tra l’altro , di garantire il diritto alla salute, alla protezione sociale , alla partecipazione pubblica , alla libera circolazione. Di tutto questo si è discusso in un seminario coordinato dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, tenutosi l’altro giorno a Bruxelles e concluso dalla vicepresidente della Commissione europea Vivian Reding, la quale ha assicurato l’impegno della Commissione europea nell’opera di informazione necessaria soprattutto verso i giovani, veri protagonisti della nuova Europa, così cambiata rispetto a quella in cui hanno vissuto le generazioni precedenti. La presidente Masini , che negli anni passati è stata relatrice per il CdR di pareri sui nuovi diritti nella Ue, nel suo intervento ha sottolineato “la necessità che si creino negli Stati le condizioni non solo per conoscere i nuovi diritti ma anche per esercitarli , migliorando la vita e le opportunità di tutti, a partire dagli investimenti sulla scuola, la formazione e il lavoro”.

