
Riparte il futuro chiede ai candidati di mettere in rete il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, la propria situazione giudiziaria. E li impegna a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l’art. 416 ter del Codice Penale, la norma che riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso e che considera corruzione soltanto il passaggio di denaro dal rappresentante pubblico al corruttore mafioso, trascurando altre controprestazioni essenziali: i ‘favori’, le raccomandazioni, le informazioni privilegiate sugli appalti in cambio di voti, la garanzia dalla repressione.
Finora sul web migliaia di persone hanno firmato chiedendo ai candidati di stringere un nuovo patto di trasparenza contro la corruzione. Oggi – venerdì 18 gennaio – il movimento esce dalla sua dimensione digitale per essere presente anche nelle piazze delle nostre città. A Bologna i banchetti di Libera saranno presenti in Piazza Nettuno dalle ore 15,30 e sarà possibile aderire alla campagna Riparte il futuro lasciando la propria firma.
Per informazioni su come aderire alla campagna: Peppe Rizzo – presidio.unibo@libera.it www.riparteilfuturo.it

