
Chi ricopre cariche politiche o è candidato alle elezioni per rappresentare i cittadini, non dovrebbe neanche a titolo personale, partecipare al funerale di chi ha rappresentato un periodo così buio e triste per la nostra Repubblica. Soprattutto in questo caso, in cui la compagine di elettori sarà composita e dichiaratamente non schierata a destra o a sinistra, ma semplicemente unita per ripristinare il rispetto delle istituzioni il nome del bene comune. Cosa che il periodo brigatista certo non rappresenta.
Per questo motivo, se poi Grassi sarà eletto in Emilia Romagna, dico subito a “titolo personale” che non mi rappresenta di certo. Mi auguro a breve che ci sia una smentita o una parvenza di giustificazione. In caso contrario o fa un passo indietro, o IDV uscirà dal comitato provinciale a sostegno della Lista Ingroia, che si richiama a una rivoluzione civile, per l’appunto.
Per quanto riguarda le giustificazioni postume, ritengo che la storia non sia fatta per perdonare ma per comprendere e mettere in luce le responsabilità, ed è questa la prima forma di tutela del cittadino”.
(Liana Barbati, Presidente Gruppo Assembleare IDV Regione Emilia Romagna e coordinatrice provinciale Reggio Emilia)

