
L’attività condotta dai Carabinieri reggiani prende spunto dagli approfondimenti investigativi sullo spaccio al minuto di eroina nella piazza reggiana che hanno permesso di individuare l’odierno indagato che pur non abitandovi veniva notato spesse volte entrare ed uscire dal condominio di Via Sforza. Quando lo scorso pomeriggio è stato fermato dai carabinieri nei pressi della sua abitazione, ignaro dell’attività investigativa condotta, è apparso sereno convinto che mai i Carabinieri sarebbero risaliti alla cantina. Quando però dopo l’ispezione personale ha notato i Carabinieri acquisire le chiavi della cantina e quindi raggiungere i condominio di Via Sforza ha incominciato a focalizzare di essere stato scoperto. Quelle chiavi infatti risultavano aprire la serratura di una cantina che il fermato aveva adibito a laboratorio dello spaccio ed al cui interno i carabinieri rinvenivano e sequestravano mezzo etto di eroina in pietra, un bilancino di precisione e vario materiale idoneo al confezionamento. E mentre l’uomo ala luce dei fatti veniva arrestato le indagini ora proseguono per risalire all’intera filiera dello spaccio ma soprattutto per verificare l’eventuale sussistenza del binomio droga – cantine emerso nell’odierna attività investigativa.

