
A dirigere il lavoro di selezione sarà coach Mel Tjeerdsma, che è stato il coach della nazionale statunitense vincitrice degli ultimi campionati del mondo e che è una vera e propria leggenda a livello College, essendo l’allenatore più vincente nella storia della Division II. Il camp è aperto anche agli allenatori e nel pomeriggio coach Tjeersdma, ambasciatore AFCA (l’associazione di coach americani), spiegherà ai coach come fare per trascorrere un periodo negli Stati Uniti in qualità di osservatore-ospite. Coach Tjeersdma sarà coadiuvato in campo dagli allenatori del Blue team Senior e Junior.
Gli atleti sosterranno prove di velocità, agilità, “position Skills” e sarano consigliati su come poter migliorare. A loro saranno poi presentate tutte le informazioni utili per partecipare al programma Usa Experience 2013. Ci sarà anche IMG Academy, società leader mondiale nella formazione dei giovani atleti, che presenterà la propria offerta. I video degli esercizi svolti dagli atleti e i risultati saranno pubblicati sul sito della Federazione e sulla pagina Facebook degli eventi, e costituiranno un primo, importante database nazionale da cui attingere informazioni.
Grazie a USA Experience alcuni ragazzi sono già riusciti a vivere un’esperienza di studio e di football negli Stati Uniti. Uno di loro, Denis Morlini, che ha vissuto un periodo a Citrus College in California, racconta: “E’ stata un’esperienza ardua ma molto istruttiva dal punto di vista umano, scolastico e sportivo. La giornata tipo prevedeva sveglia alle 6.30, una corsetta e colazione. Poi 4 ore e mezza di lezione, pausa pranzo e un briefing con la difesa fino alle 15.30 in cui si analizzavano gli aspetti emersi durante l’allenamento del giorno prima. Infine l’allenamento vero e proprio sul campo. E’ stata dura, a volte ho anche pensato di mollare, ma ho annegato i miei dispiaceri nel football e ne sono uscito più forte. Dei giocatori americani mi ha colpito il fatto che, al di là della loro stazza, hanno un grande impatto e sono più veloci e più tecnici. Ora mi sento migliorato nella tecnica, nella lettura delle situazioni di gioco e nei tempi di reazione. Consiglio a tutti i giovani italiani un’esperienza del genere, che è altamente istruttiva”.

