
La clusterina è una proteina che risulta iper-espressa in diversi tumori maligni, compreso il cancro del polmone. I pazienti che presentano una neoplasia polmonare non a piccole cellule, compreso l’adenocarcinoma, presentano molto spesso una prognosi infausta. “Lo studio – spiega il dottor Fabrizio Luppi – analizza il ruolo dell’espressione della clusterina nel predire la prognosi dei pazienti affetti da adenocarcinoma polmonare agli stadi iniziali e che, quindi, vengono sottoposti come primo intervento terapeutico, alla resezione chirurgica della neoplasia”.
SI è trattato di uno studio retrospettivo – iniziato nel 2007 – che ha valutato 83 pazienti sottoposti a resezione polmonare completa per adenocarcinoma polmonare. Una forte produzione di clusterina è risultata essere in rapporto al grado di differenziazione della neoplasia, cioè al grado di trasformazione delle cellule neoplastiche e allo stadio di evoluzione più basso, quindi migliore per il paziente (lo stadio chirurgico I presentava una maggiore espressione di clusterina rispetto a quelli che risultavano allo stadio II al momento dell’intervento chirurgico). Ancora, nelle donne il livello di clusterina è stato più alto. Una forte presenza di clusterina ha caratterizzato un minor numero di recidive della neoplasia dopo l’intervento chirurgico e i pazienti con percentuali di clusterina più elevate hanno avuto migliori risultati di sopravvivenza.
“In conclusione – commentano i professori Leonardo Fabbri, Direttore della Pneumologia, e Uliano Morandi, Direttore della Chirurgia Toracica, entrambi esperti clinic nel campo dei tumori polmonari – i risultati di questo studio suggeriscono che l’espressione della clusterina può rappresentare un fattore prognostico indipendente in pazienti affetti da adenocarcinoma polmonare sottoposti a resezione chirurgica e può quindi costituire un utile biomarcatore per identificare quei pazienti che presentano il minor rischio di recidive e la più lunga sopravvivenza”.
Il tumore del polmone
Il tumore del polmone rappresenta la prima causa di morte per neoplasia nei paesi industrializzati. La sua incidenza è in costante e continuo aumento. In Italia il numero di nuovi casi per anno si aggira intorno ai 80-100 casi/100.000 abitanti (circa il 15% di tutte le neoplasie diagnosticate annualmente), con un tasso di mortalità di 81/100.000 nei maschi e 12/100.000 nelle donne. L’incidenza della neoplasia aumenta all’aumentare dell’età. Alla diagnosi l’età media dei pazienti è 60 anni; oltre un terzo di nuovi casi è diagnosticato in soggetti di età superiore ai 70 anni. La maggior parte di tali neoplasie sono rappresentate dall’adenocarcinoma polmonare.
Il Registro Tumori delle province di Modena e Parma ci informa che nell’anno 2010, l’incidenza di neoplasie polmonari è risultata essere di 98/100.000 abitanti negli uomini e di 39/100.000 abitanti nelle donne, con una mortalità di 74/100.000 negli uomini e di 31/100.000 nelle donne
In sintesi a Modena vi sono circa 530 nuovi tumori polmonari l’anno e 365 morti per tumore all’anno. L’incidenza dell’adenocarcinoma polmonare è risultata essere di circa 140 nuovi casi/anno per gli uomini e di 65 nuovi casi/anno per le donne.

