
Un seminario a tre voci, con Daniele Barca (dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cadeo, Piacenza), Giusy Vallisa (docente di Scuola Primaria) e Angelo Bardini (docente di Scuola Primaria di Primo grado). Scopo dell’incontro, rivolto al personale del Nido, delle scuole dell’Infanzia, della Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado, è quello di promuovere il tema del Linguaggio digitale come approfondimento e ricerca educativi, non soltanto dal punto di vista della didattica con i bambini e i ragazzi, ma anche come approfondimento culturale per il personale. Un momento di formazione importante, soprattutto per quegli educatori che si trovano a confrontarsi con i piccoli “nativi digitali”, per superare le differenze culturali e imparare a sfruttare le nuove tecnologie non soltanto come semplice supporto multimediale al cartaceo, ma come nuovo modo di conoscere e insegnare.
«I servizi educativi e scolastici devono interrogarsi su come si collocano in questo processo di alfabetizzazione in un contesto plurimo di media, codici e linguaggi, per poter accrescere consapevolezze e generare un dialogo permanente fra educatori, bambini e genitori» spiega Silvia Savini, assessore alla Scuola. «Porci in ascolto con la contemporaneità significa produrre interpretazioni e significati capaci di entrare in dialogo con le domande che si pongono i bambini, per definire la costruzione di un’identità che richiede contributi plurali e prospettive disciplinari differenti».
L’incontro odierno rappresenta la prima di una serie d’iniziative programmate in vista della “Settimana dell’Infanzia”, che nell’edizione 2013 sarà incentrata sui temi dei linguaggi e delle memorie digitali.

