
Gli operatori e i rappresentanti sindacali hanno infatti ribadito a sindaco e assessore di non aver ricevuto ancora le mensilità da metà novembre in poi, di non poter contare su un coordinamento interno e di temere che le condizioni non possano migliorare in futuro senza il ritiro da parte del Ministero della convenzione con la cooperativa Oasi, che gestisce il Centro dal luglio 2012 a seguito dell’aggiudicazione dell’appalto. Durante l’incontro hanno quindi chiesto sostegno all’Amministrazione comunale nella richiesta di intervento allo Stato.
“Siamo contrari per definizione – ha detto ancora Pighi – alle gare al massimo ribasso che spesso vedono vincere privati che propongono condizioni che non consentono poi di gestire i servizi”.
“Scriveremo a Prefettura e Ministero segnalando che con 29 euro al giorno, pari al costo per ospite indicato dalla cooperativa, grazie al quale ha vinto l’appalto, non è possibile garantire il servizio”, ha aggiunto Maletti. “La situazione di tensione che si è creata all’interno del Centro con l’aumento di turnover del personale e del numero di ospiti – oggi 50 – potrebbe diventare problematica anche dal punto di vista della sicurezza”.

