
L’ autore racconta la celebre impresa di Felix Baumgartner, l’uomo che ha stupito il mondo lanciandosi in caduta libera da 39060 metri, alla velocità di 1227 km all’ora. A più di 40 anni dal primo uomo sulla luna in mondovisione abbiamo assistito all’evento che ha amplificato all’ennesima potenza la formula tecnologica dello show reality: il record di accessi sul web, più di 8 milioni di persone incollate a Youtube. Felix Baumgartner è il primo umano a superare il muro del suono e dello stupore: la sua sagoma proiettile ha centrato la nostra attenzione. Gianni Miraglia in 10 giorni, basandosi solo sulle notizie scovate in rete, ha scritto 95 pagine sulle gesta del paracadutista e base jumper austriaco.
Lo scrittore, ex pubblicitario, oggi scrittore, tiene un blog su Rolling Stone intitolato ‘Buona disoccupazione’, in cui racconta la sua vita dopo che ha perso il lavoro e spiega così la scelta di raccontare proprio la storia di Felix : “Non è politicamente schierato, né nazionalista, è solo un individuo che è riuscito a realizzare un sogno immenso. Progetto che gli è costato una vita di allenamento e preparazione, soprattutto negli ultimi 5 anni, durante i quali si è esercitato senza sosta per riuscire in un’impresa ad altissimo rischio e senza garanzie di successo. Di questi tempi, in cui sembra prevalere l’omologazione e il compromesso per appartenere a un qualsivoglia gruppo, lui si è distinto e ha vinto la sfida usando il suo corpo e la sua mente. Non si tratta di individualismo, ma di consapevolezza di sé e coraggio. Io lo considero un eroe, ma non un supereroe, perché è umano”.

