La fine del matrimonio l’ha trasformato in un vero e proprio incubo per la sua ex, portandolo a macchiarsi di una serie di condotte delittuose per le quali, al termine delle indagini dei Carabinieri della Stazione di Casina, la Procura reggiana richiedeva ed otteneva dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione nei confronti del 41enne stalker della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e a qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno mezzo chilometro dai luoghi dalla stessa frequentati. Il provvedimento, eseguito nel novembre dello scorso anno dai Carabinieri di Casina, non pare aver sortito gli effetti auspicati in quanto l’ex rancoroso ha tramato ai danni della donna pianificando un’assurda vendetta. Cercando di farla sentire in colpa, con la complicità di un amico, gli ha fatto arrivare la voce di essere morto per poi “risuscitare” sabato pomeriggio presentandosi sotto la casa dell’ex moglie suonando di continuo al citofono minacciandola. L’allarme giunto ai Carabinieri di Casina, da parte dell’impaurita donna, ha di fatto comportato l’immediato intervento dei militari che sorprendendo l’uomo in flagranza di reato di atti persecutori lo arrestavano. Da registrare che in caserma l’uomo, alla vista dell’ex moglie, ha cercato di aggredirla venendo bloccato dai Carabinieri.
I protagonisti di questa vicenda sono una donna 36enne e l’ex marito di 41 anni. L’uso smodato di bevande alcoliche e il vizio del gioco da parte dell’uomo minano di fatto il rapporto di coppia. I due su volontà della donna si separano ma lui non si rassegna e tra agli inizi del 2012 inizia la sua condotta persecutoria fatta di svariate telefonate, innumerevoli sms, gravi minacce, costanti pedinamenti ed appostamenti che hanno cagionato all’ex moglie un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ingenerando nella stessa timore per la propria incolumità tanto da vederla costretta a mutare le proprie abitudini di vita, limitando anche le uscite. Episodi delittuosi raccolti in varie denunce che riscontrate dai carabinieri della Stazione di Casina hanno portato al provvedimento cautelare in premessa che non è bastato a contenere la furia dell’ex marito cha sabato è stato arrestato in flagranza del reato di atti persecutori. Guai anche per l’amico di Casina che verrà denunciato per favoreggiamento avendo riferito alla donna, con l’intento di convincerla, che l’ex marito era morto.

