
“Questa volta si è trattato di mail partite da un indirizzo falso – spiega Boschini – in altri casi abbiamo avuto telefonate minatorie e missive esplosive, la costante rimane un preoccupante clima di intimidazione nei confronti di lavoratori, ai quali esprimiamo solidarietà, come a tutti i lavoratori del pubblico impiego che svolgono il loro compito, e subiscono questi richiami alla violenza, alimentati purtroppo anche dagli eccessi di linguaggio della politica”.

