
“Già alcuni mesi fa, pur riconoscendo l’importante lavoro fatto dalla Provincia – che aveva portato a cancellare dall’Albo Autotrasporto provinciale nell’ultimo anno e mezzo 345 imprese su un totale di 2926 iscritte – denunciammo come le zone d’ombra fossero ancora moltissime. E lo sono tutt’ora: non è possibile che a Modena, nel settore della Logistica e del Facchinaggio, delle circa 180 imprese cooperative che risultano iscritte al Registro delle Imprese (su un totale di circa 240 imprese), solo il 10% sia associato ad una delle nostre strutture territoriali, si tratti di Legacoop Modena, Confcooperative o AGCI. La sproporzione è evidente … e non può non suscitare forti dubbi circa la diffusione di forme di cooperative “spurie” che nulla hanno a che vedere con la reale natura cooperativa. Natura che, a proposito dei fatti denunciati nelle due cooperative di Campogalliano, si manifesta proprio attraverso la condivisione e applicazione di regolamenti, statuti e contratti nazionali, la partecipazione dei soci alla vita dell’impresa, la trasparenza dei bilanci, la correttezza nella gestione degli appalti. Tutte attività su cui le stesse Associazioni vigilano.
Per questo come Associazione, e a nome di tutte le imprese che operano nel pieno rispetto della legalità, chiediamo con forza alle Istituzioni, agli Organismi di Vigilanza e agli Organi di Pubblica Sicurezza di non lasciare intentata alcuna strada nella lotta ferma e intransigente all’illegalità.”

