
Concordo sulla necessità che siano liberate le risorse disponibili bloccate da una burocrazia soffocante e da regole disincentivanti, come il patto di stabilità e burocrazie troppo lente. Le attuali politiche fiscali deprimono l’investimento immobiliare rispetto a quello mobiliare, quindi vanno cambiate, a cominciare dall’Imu.
E’ necessario inoltre ridare equità ai contratti, assicurando certezza ai tempi di pagamento e ricondurre le banche al loro ruolo naturale di partner delle imprese e delle famiglie.
Il Paese, in effetti, deve tornare ad investire in infrastrutture moderne, tenuto conto che il settore del residenziale, a fronte di un vistoso calo della domanda e dell’invenduto presente sul mercato, difficilmente potrà espandersi oltre.
Alcuni cantieri già finanziati da anni, come il tratto di variante Bocco-Canala alla SS63 del Valico del Cerreto, non possono stare fermi per motivi burocratici, fino al secolo scorso l’eccesso di burocrazia poteva essere tollerato, ma oggi non è più accettabile.

