
Il giorno dell’assassinio, l’uomo avrebbe usato una chiave di riserva per entrare veicolo di sua moglie, rimanendo nascosto nel sedile posteriore. Lasciato il lavoro la donna si avvicinò all’auto e vedendo l’ex marito tentò di fuggire. L’uomo la raggiunse, sparandole prima alla schiena poi alla testa: una vera e propria esecuzione.
Secondo la polizia l’assassino scappò con l’auto della moglie, poi prese un furgone a noleggio, ritrovato un anno più tardi. Gli investigatori Marshals Service hanno collaborato con le autorità italiane sino a che non lo hanno scoperto sotto l’alias René Rodon.
Le autorità americane, dopo la sua fuga di Miguel T., avevano stanziato un premio per chiunque avesse avuto informazioni utili all’arresto sino a $ 25.000. L’uomo resta in carcere in Italia, in attesa di estradizione verso gli Stati Uniti con l’accusa di omicidio.

