
«Anche se liquidati in due trance (20 mld di € nel 2013 e 20 mld di € nel 2014) – prosegue Armuzzi –, costituiscono un sollievo per le imprese cooperative che stanno affrontando una crisi economica e strutturale pesante e difficile».
Armuzzi auspica che i prossimi passaggi istituzionali – approvazione da parte del Parlamento della relazione predisposta dal Ministero dell’Economia, che indica i nuovi saldi di finanza pubblica e, successivamente il decreto che il Governo dovrà varare con l’indicazione delle forme e modalità che regolano il pagamento, auspicando che siano le più snelle possibili – siano rapidi e non trovino intoppi politico/burocratici, con il rischio di rendere vana la decisione del Consiglio dei Ministri.
«Faccio appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche affinché si attivino per una approvazione veloce della norma – conclude Armuzzi –: sarebbe un segnale positivo e di fiducia per il sistema imprenditoriale che, anche per effetto dei crediti non incassati, si trova ingessato e in difficoltà a superare la grave crisi economica».

