
Nel loro covo, localizzato dai Carabinieri in un’abitazione della frazione Tressano di Castellarano, gli indagati “custodivano” variegata refurtiva (computer, costoso abbigliamento sportivo, monili in oro, occhiali da sole, profumi, materiale informatico, scarpe, utensili da lavoro e bottiglie di vini pregiati e liquori etc..) per un controvalore di circa 10.000 euro. I Carabinieri della Stazione di Castellarano sono arrivati al recupero della refurtiva grazie all’eccezionale connubio tra l’intuito investigativo e l’attività di controllo del territorio. Difatti l’intensificarsi dei furti nella zona a confine tra i comuni di Castellarano, Casalgrande, Scandiano e Sassuolo, ha indotto i Carabinieri di Castellarano ad intensificare le indagini grazie alle quali veniva localizzato in un’abitazione rurale della frazione Tressano di Castellarano il covo degli odierni indagati dove i militari davano corso, con esito positivo, ad una perquisizione domiciliare. Indagini condivise dalla Procura che ha chiesto e ottenuto gli odierni provvedimento restrittivo che sono stati eseguiti dai carabinieri di Castellarano che hanno condotto in carcere i sunnominati due arrestati. Un giro “d’affari” assolutamente rilevante secondo i Carabinieri di Castellarano come dimostra il controvalore, ammontante a circa 10.000 euro, della refurtiva stipata in ogni dove dell’abitazione e in buona parte restituita ai derubati.

