
Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia accogliendo le richieste della D.ssa Valentina Salvi, sostituto preso la Procura reggiana che ha condiviso con l’esito delle indagini dei Carabinieri, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che la scorsa mattina è stata eseguita dai carabinieri. Con l’accusa di spaccio di stupefacenti i carabinieri della Stazione di Scandiano hanno tatto in arresto un 38enne residente a Scandiano, ristretto al termine delle formalità à di rito a disposizione della Procura reggiana.
Le indagini sono partite quando i carabinieri di Scandiano si sono insospettiti dal fatto che l’uomo, disoccupato, spendesse notevoli somme di danaro negli esercizi pubblici dotati di apparecchiature elettroniche video poker. E’ quindi emerso che l’uomo giocava i soldi che guadagnava spacciando cocaina. Le indagini hanno “documentato” l’attività di spaccio compiuta da novembre del 2012 ad oggi dall’uomo che pur di non staccarsi dai videopoker “delegava” le consegne dello stupefacente alla nipote denunciata dai Carabinieri per concorso i spaccio. indagata nel’ambito Uno spacciatore di qualità, come lo hanno definito alcuni dei suoi più fidati clienti, in grado di procurare cocaina con uno spiccato senso del commercio. L’uomo infatti faceva anche promozioni ai suoi clienti fidelizzati. Due “pezzi” al prezzo di uno oppure dosi gratis, per invogliare il cliente ad acquistare da lui, quando lo stesso cliente tardava a farsi sentire nel dubbio che potesse rivolgersi ad altro pusher.

