
Nonostante non fosse responsabile della smagnetizzazione, la titolare della tessera, come in molti casi segnalati, non solo ha perso il credito ma ha dovuto pagare altri 5 euro per l’acquisto di una nuova tessera presso la biglietteria centrale. Di fatto, quindici euro ai quali vanno aggiunti i costi del tempo perso per recarsi allo sportello, per tornare in possesso di una tessera vuota, e da ricaricare con un nuovo credito per potere viaggiare.
A seguito di questa circostanziata denuncia, ci siamo attivati immediatamente per segnalare il caso a SETA ed AMO che anche in questo caso si è dimostrata particolarmente attenta e disponibile. Il problema nella fattispecie è stato subito risolto con il rimborso del credito residuo e del prezzo della tessera. Pur soddisfatti per l’esito della vicenda, che vede affermati i diritti e tutelati gli interessi di una nostra concittadina abituale fruitrice dei mezzi pubblici, auspichiamo che tali soluzioni rappresentino in futuro non l’eccezione, conseguente ad una segnalazione scritta e ad un intervento di carattere istituzionale, ma la regola. Gli stessi diritti all’utenza, in questo caso relativi alla sostituzione gratuita di una tessera smagnetizzata, vanno garantiti direttamente allo sportello delle biglietterie. Ci muoveremo perché ciò avvenga.
Stiamo inoltre chiarendo i termini e le modalità con cui, dal prossimo primo luglio, avverrà il passaggio dalle tessere ATCM alle tessere Seta. Proporremo che questo passaggio, consistente nella sostituzione delle tessere, avvenga senza ulteriori aggravi di costo sugli utenti. Siamo convinti che l’ascolto e la tutela dei diritti dell’utenza sia alla base della qualità del servizio pubblico. Questo deve continuare a rimanere un obiettivo della nostra azione amministrativa e sul quale continuare a sollecitare l’ente gestore”.
Ad affermarlo è l’Assessore alla mobilità Claudia Severi riportando il caso di una donna residente a Sassuolo che ha segnalato il disservizio agli uffici dell’Assessorato alla mobilità del Comune di Sassuolo.

