
Rispetto al pane abitualmente in commercio la riduzione di sale è di circa il 15%, tale da non cambiarne il sapore, ma da produrre nel tempo effetti positivi sulla salute visto che si tratta di un prodotto consumato quotidianamente. “La prevenzione è fondamentale, permette di evitare l’insorgere di malattie anche gravi e riduce fortemente i costi per il servizio sanitario – spiegano gli assessori regionali alle politiche per la salute e all’agricoltura Carlo Lusenti e Tiberio Rabboni – per questo la Regione è impegnata a promuovere stili di vita corretti soprattutto sul piano alimentare. Con questa iniziativa i cittadini avranno un’opportunità di scelta in più e potranno fare ogni giorno un gesto semplice ma importante per la loro salute.”
Il sale è un nemico silenzioso, il cui eccessivo consumo, insieme a una cattiva alimentazione, al sovrappeso e alla scarsa attività fisica, è all’origine di ipertensione e malattie cardiovascolari. Ridurne il consumo può dunque rappresentare una semplice ma efficace arma per contrastare alcune delle patologie più gravi e diffuse nel mondo occidentale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità il consumo di sale non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno, l’equivalente di 1 cucchiaino da tè. In realtà il consumo medio in Emilia-Romagna è pari a 10 grammi al giorno per gli uomini e a 8 per le donne. Pane e prodotti da forno rappresentano una delle principali fonti di sale nella nostra dieta, oltre naturalmente a salumi, formaggi e conserve che però vengono consumati in quantità inferiori.
Oltre al 60% dei casi di ictus cerebrale e circa il 50% dei casi di cardiopatia ischemica (dati Oms) sono riconducibili all’ipertensione arteriosa, condizione questa che nel 90% è determinata da errati stili di vita. In Emilia-Romagna le malattie cardiovascolari costituiscono la seconda causa di morte.
Cosa prevede l’accordo
Il Pane “guadagnare in salute” sarà venduto senza variazioni di prezzo e si affiancherà al Pane “Qualità Controllata” prodotto anch’esso con poco sale (l’1,5% del peso in farina), con farine emiliano-romagnole poco raffinate, olio extravergine d’oliva, totale assenza di additivi e di agenti chimici per la lievitazione. Il Pane QC aggiunge ai benefici per la salute anche i vantaggi per l’ambiente, perché proviene da coltivazioni che rispettano precisi disciplinari per un uso ridotto di prodotti chimici e di fitofarmaci e tecniche colturali più sostenibili. Il Pane a Qualità Controllata è già in commercio in circa 70 forni in tutto il territorio regionale. Con l’accordo di oggi le associazioni di panificatori si impegnano a promuovere presso i forni associati la produzione dei due tipi di pane. Tra gli impegni della Regione la realizzazione di campagne informative rivolte ai consumatori e, attraverso i Servizi di igiene degli alimenti e nutrizione delle Asl, interventi rivolti ai panificatori sui benefici legati a una ridotta assunzione di sale./PF
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