
Una stagione drammatica – come ha ricordato il Sindaco Luca Caselli nel suo saluto – che deve essere oggi rievocata e compresa.
Dobbiamo farlo per alcuni irrinunciabili motivi: per dare giustizia alle famiglie che hanno subito la perdita dei propri cari; per affermare che lo Stato è stretto attorno a loro non solo nel più sentito cordoglio, ma anche nella ricerca della verità e per rendere consapevoli i nostri giovani che con lo spirito di unità, con il senso dello Stato, si vince sempre.
La stagione terroristica in Italia iniziò con la strage di piazza Fontana: era il 12 dicembre del 1969. Lo sgomento di quei giorni è intatto nella nostra memoria.
Da quel momento una lunga teoria di attentati insanguinò le strade e le piazze del nostro Paese, lacerandone l’identità culturale. Un coacervo di forze che in quegli anni aveva come scopo la destabilizzazione e l’eversione delle Istituz.ni democratiche.

