
La manifestazione, che apre una nuova fase del rapporto unitario, anticipa la mobilitazione nazionale di Cgil Cisl Uil del 22 giugno a Roma e ne ricalca la piattaforma per l’emergenza presentata al governo, i cui punti principali sono il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e dei contratti di solidarietà, la salvaguardia degli esodati, tutele per i precari, una nuova politica industriale, la revisione della riforma delle pensioni.
Cgil, Cisl, Uil Emilia Romagna pongono anche l’accento sulla realtà regionale, dove i numeri della crisi continuano a peggiorare. Nel primo quadrimestre 2013 cresce la cassa integrazione ordinaria e raddoppia quella straordinaria, ovvero l’anticamera della mobilità, mentre la cig in deroga è agli sgoccioli in attesa dei finanziamenti che tardano; preoccupano la disoccupazione giovanile in aumento, il precariato senza prospettive, i redditi delle famiglie in calo, l’indebolimento dello stato sociale. Anche la ricostruzione delle aree colpite dal sisma dello scorso maggio fa inevitabilmente i conti con la crisi.
“E’ ormai evidente che con le sole politiche di rigore non si risolvono i problemi del paese. Bisogna dunque cambiare radicalmente – insistono Cgil, Cisl, Uil – le politiche economiche e sociali e promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.”
La manifestazione regionale di sabato 1 giugno al Paladozza di Bologna prevede gli interventi di delegati delle aziende in crisi e dei segretari generali regionali di Cgil e Cisl, Vincenzo Colla e Giorgio Graziani, e Giuliano Zignani, vice segretario regionale Uil.

