
Le entrate correnti sono previste in 235,6 milioni di euro e dal confronto con l’assestato del 2012 emerge appunto la differenza di 9,2 milioni di euro, con un grado di autonomia finanziaria che raggiunge il 90 per cento, cioè i trasferimenti da Stato e Regione si riducono al 10 per cento delle entrate.
La manovra prevede prima di tutto una riduzione dei costi di funzionamento del Comune: dai fondi per i gruppi consiliari alle trasferte degli amministratori, dalle consulenze agli incarichi dirigenziali, fino al personale di ruolo dove la spesa passa da 66 a meno di 64 milioni, con una riduzione di circa due milioni e 300 mila euro. “Non crediamo, però, nelle politiche di austerità fini a se stesse – spiega Boschini – ma riteniamo necessario in questo momento un profilo di sobrietà che preveda razionalizzazioni e semplificazioni in tutta la macchina comunale: forti risparmi sulle tecnologie informatiche o sulla stamperia unificata con la Provincia, solo per fare due esempi. Ma la riduzione dei costi ha una prospettiva strategica: interventi strutturali che migliorano l’efficienza, modificano la qualità delle risposte, ma cercando soprattutto di adeguare i servizi alle esigenze cambiate che emergono dalla crisi”.
E’ la situazione che si crea sul tema della casa, per esempio, dove “il taglio necessario del Fondo a sostegno dell’affitto (800 mila euro in meno) andrà di pari passo – spiega Boschini – con una sua ridefinizione che lo renderà più flessibile, per le situazioni di maggiore difficoltà, accompagnando il provvedimento con interventi strutturali e permanenti che mettono a disposizione nuovi appartamenti di edilizia popolare e in Agenzia per la casa”. Allo stesso modo, si “adeguerà la risposta di nidi e scuole d’infanzia all’evoluzione della domanda realizzando alcuni risparmi sulle spese di personale e sull’organizzazione dei servizi, ma offrendo al tempo stesso alle famiglie risposte più flessibili e più adeguate alla nuova realtà sociale”.
La proposta di bilancio contiene anche l’ipotesi di riattivare l’imposta di soggiorno, finora sospesa a causa degli effetti del terremoto sul turismo, “con un tavolo per il confronto con gli operatori del settore e coi comuni del territorio” spiega Boschini ricordando che l’importo previsto per il 2013 è di 300 mila euro.
Per ragioni di equità, infine, l’impegno a non aumentare la pressione fiscale comunale sarà accompagnato, annuncia Boschini, da un ulteriore miglioramento della lotta all’evasione fiscale e tariffaria. Dal 30 giugno, inoltre non sarà più Equitalia a occuparsi delle riscossioni e il nuovo soggetto – un raggruppamento temporaneo di imprese composto, tra gli altri, da Poste italiane, Engineering e Ica – è stato scelto “attraverso una gara regionale e ha l’esperienza per garantire rapporti corretti con famiglie e imprese su di un tema così delicato, in particolare in questo momento, come i percorsi di rientro nei mancati pagamenti”.

