
Le richieste sono state 151 ma i protocolli di selezione utilizzati, che seguono rigorosi criteri per tutelare la sicurezza delle mamme e dei neonati, ci hanno permesso di assistere a casa nel 56% dei casi.
Il parto a domicilio, come stabilito dalla Legge Regionale n. 26/1998, è possibile infatti solo nei casi di gravidanza considerata “a basso rischio” e a condizione che l’abitazione disti meno di 30 minuti dall’ospedale più vicino.

