
Le due iniziative mirano a ricordare le origini e lo sviluppo della sanità modenese. “Il Policlinico non è stato infatti solo un cantiere tribolato, un edificio nato razionalista quando ormai erano altri gli stili e le esigenze architettoniche – afferma Gabriele Sorrentino – il nuovo ospedale fu il luogo dove germogliarono e poterono crescere le grandi scuole mediche e chirurgiche modenesi, originate dalla tradizione dello Studio Medico modenese risalente al XIV secolo, incarnata sino a quel giorno dall’Ospedale Civile, e avevano prodotto importanti filoni di ricerca rimasti però mortificati dalle inadeguate strutture del vecchio ospedale. Il trasferimento al Policlinico, invece, permise alla sanità modenese di consolidarsi come un punto di riferimento a livello nazionale in diversi settori, dall’onco-ematologia, all’epatologia, dalla chirurgia addominale a quella toracica, dalla chirurgia della mano alle discipline materno-infantili”.
Per informazioni: circolo ricreativo Usl 16, tel. 059 372785 (circolouslmo@alice.it
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