
Acquisti effettuati addebitando, piccolo anticipo a parte, i costi al malcapitato reggiano a cui si era sostituito grazie all’utilizzo della carta d’identità che la vittima aveva smarrito. Documento che il truffatore utilizzava tranquillamente ingannando i commercianti rassicurati dal documento grazie al fatto di essere riuscito ad applicare la sua foto. Grazie a whatsApp la svolta nelle indagini condotte dai Carabinieri sanpolesi. Il numero di cellulare lasciato dal truffatore al mobilificio all’atto dell’acquisto degli arredi è risultato un numero esistente. Registrato dal maresciallo sulla sua rubrica ha evidenziato nei contatti dell’applicativo suddetto il profilo dell’odierno indagato registrato sull’App con tanto di foto risultata corrispondere a quella contenuta nel documento che il truffatore esibiva all’atto degli acquisti.
Lo stesso veniva identificato nel sunnominato 38enne nei confronti del quale i Carabinieri di San Polo d’Enza acquisivano concordanti e incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine alle due citate truffe per le quali veniva denunciato. Le indagini proseguono per verificare, come si sospetta, la responsabilità del predetto in ordine ad altri “acquisti – truffa”.

