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Poviglio: chi produce meno rifiuti risparmia

Premiare chi produce meno rifiuti, rimodulando la tassazione a riguardo: questo l’invito contenuto nell’ordine del giorno “Chi inquina paga – chi produce meno rifiuti deve risparmiare”, presentato dal Gruppo di maggioranza “Ascoltare Poviglio” durante la seduta di Consiglio Comunale di Poviglio, mercoledì 24 luglio 2013.

Il documento, che fa propri i contenuti della petizione lanciata da Legambiente a livello nazionale, ha lo scopo di fare pressione sul Governo affinché venga rivista al più presto la Tares, il tributo sui rifiuti, che oggi rischia di aggravare il peso fiscale sulle tasche dei cittadini in maniera ingiusta, non tenendo conto dei comportamenti virtuosi di chi produce meno rifiuti, come chi svolge con regolarità la raccolta differenziata.

Tra i punti presentati, innanzitutto, la richiesta di rinviare l’applicazione della Tares al 2014, in attesa dell’annunciata riforma complessiva del panorama tributario riferito agli Enti locali. In caso ciò non avvenga, come pare molto probabile, l’obiettivo è che venga rivisto al più presto il nuovo tributo sui rifiuti e che sia ricalcolato anche sulla base dell’effettiva produzione di indifferenziato, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno e affermando il principio europeo in base al quale “Chi inquina paga – chi produce meno rifiuti risparmia”.

«L’ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale riporta in primo piano una questione molto delicata, quale appunto quella di una tassazione fortemente iniqua che rischia di intaccare ancora di più le già provate tasche dei cittadini» spiega il sindaco di Poviglio Giammaria Manghi. «L’auspicio è che il Governo riveda al più presto l’attuale normativa sulla tassazione dei rifiuti a carico di famiglie e aziende, introducendo quei criteri di giustizia e sostenibilità ambientale che la rendano più equa e premino i comportamenti virtuosi».

 

L’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e due astensioni dei gruppi di minoranza.