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Sassuolo Res Publica su Tares e monopolio

Pasquale_Del_NesoLa percentuale di raccolta dei rifiuti urbani differenziati (carta, plastica, vetro, umido, alluminio, indifferenziato) è un segno di civiltà della popolazione. Ed ecco che i Sindaci annunciano a trombe spiegate percentuali del 40 – 50 – 60, alcuni addirittura del 70%! E dopo cosa succede? Sassuolo Res Publica ha svolto una ricerca in materia ed ha riscontrato che non esistono dati certi sulla destinazione finale dei rifiuti urbani differenziati delle nostre case. Dai dati raccolti sembra invece che la maggior parte dei rifiuti finisca proprio nei famigerati inceneritori. Significa che tutti i nostri sforzi di bravi cittadini rispettosi dell’ambiente finiscono letteralmente … in fumo!

E tutto questo ha un costo spropositato per le nostre tasche, come dimostra la nuova Tares ed il Piano Atesir 2013 per il territorio della sola Sassuolo pari a 9,5 milioni di euro.

C’è poi da chiedersi come l’Amministrazione comunale possa valutare l’economicità dell’unica offerta di un soggetto che agisce in regime di monopolio, senza nessun altro concorrente.

Il comune di Sassuolo fornisca i dati sull’effettivo riciclo dei rifiuti urbani differenziati e si sganci dalle logiche monopolistiche del passato, scegliendo il Gestore che, nell’ambito di una gara ad evidenza pubblica, offra un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti realmente migliore e fondato su autentici principi di economicità.

I cittadini ne sarebbero grati!

(Ing. Pasquale Del Neso, presidente Sassuolo Res Publica)