
Certo non più importante di rimediare ai danni del terremoto, ma certamente più urgente della sistemazione di piazza Roma, ad esempio.
Per quest’ultimo progetto il Comune ha messo fretta a tutti, mentre per il Sert ci vuole tempo. Eppure entrambi fanno parte dello stesso comparto del centro storico che, a detta del Comune, richiede una riqualificazione.
Nessuno obietta sul reinserimento sociale dei pazienti che si rivolgono al Sert, ma non è certamente collocandoli in centro storico, che si migliora questo aspetto della loro cura. Qui non si tratta di ghettizzare, o mettere ai margini della città queste persone, ma semplicemente, di trovare una collocazione che sia accogliente per i pazienti, e meno impattante sull’area, magari perché meglio controllabile delle strette vie del centro.
Quindi ora occorre una data: basta con le promesse vaghe. Questa amministrazione ha i mesi contati, il suo orizzonte temporale è di pochi mesi, dica chiaramente se intende risolvere, o passare la mano alla prossima giunta”.

