
A maggioranza il Consiglio comunale ha poi approvato l’adozione del Programma Attuativo 2013-14, un’integrazione all’Accordo di programma del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011 stipulato tra diversi soggetti. Il Piano di Zona è individuato dalla legge come lo strumento per la costruzione e realizzazione del sistema integrato di servizi e interventi sociali, con funzioni conoscitive, di programmazione territoriale e di governo: la Regione ne ha prorogata la validità anche per il 2013-14 prevedendo la presentazione di un Programma Attuativo biennale con azioni e obiettivi aggiornati da parte degli enti locali assieme all’AUsl: in particolare il Comune di Carpi, essendo praticamente tutte le funzioni oggetto di questo atto state trasferite all’Unione Terre d’Argine, ha votato l’altra sera solo le schede relative alle Politiche giovanili di sua pertinenza. Dopo gli interventi dell’assessore alle Politiche sociali e sanitarie Alberto Bellelli e della responsabile dell’Ufficio di Piano Barbara Papotti, che hanno ricordato le caratteristiche di questi strumenti di programmazione, di come siano stati costruiti in accordo con il territorio, e che ammontano a 37 milioni di euro le risorse disponibili in totale per gli interventi nel distretto carpigiano, soffermandosi sulle novità contenute nel Programma Attuativo 2013-14, l’assessore alle Politiche Giovanili Alessia Ferrari ha descritto gli interventi relativi al suo campo di intervento, diffondendosi in risposta ad una domanda del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi sui numeri relativi ai diversi progetti previsti e avviati negli anni scorsi. Da parte dei banchi della maggioranza (i consiglieri Maria Grazia Lugli e Daniela Depietri del Pd ad esempio) sono giunti apprezzamenti per le modalità anche partecipative con cui si è arrivati a definire questo Programma; il diessino Marco Bagnoli ha chiesto di moltiplicare gli indicatori ad esempio nel campo delle Politiche giovanili per poter meglio intervenire e Francesca Cocozza (anch’essa del Pd) ha invece rammentato i tanti attori che vengono consultati per approntare il Piano di Zona, che tiene dunque conto dei bisogni del territorio. La capogruppo di Alleanza per Carpi Giliola Pivetti ha criticato dal canto suo l’approccio che sta alla base di questi strumenti di programmazione, “dispersivo, che mostra poco coraggio e poca attenzione alla sussidiarietà” e Argio Alboresi infine ha lamentato il fatto che “si diano soldi a tutti in questa fase e che il Consiglio non conti nulla visto che è l’Unione a decidere”. La delibera è stata votata da Pd, Idv, Lista Carpi 5 Stelle, PdL, con l’astensione di Luca Lamma (indipendente) e ApC e il voto contrario della Lega nord.

