
I primi due sono stati individuati dopo che una ragazza di Budrio si era rivolta ai Carabinieri del luogo loro perché, qualche settimana fa, era caduta nel raggiro di una vendita fasulla di un telefono cellulare che la coppia aveva messo in “vendita” al prezzo di 260 euro su un sito internet di aste commerciali. I due truffatori si sono divisi i ruoli, la 42enne si è presa la responsabilità di riscuotere il denaro con la carta di credito intestata a suo nome, mentre il 21enne rispondeva alle telefonate della vittima che chiedeva spiegazioni per la mancata spedizione.
La terza persona denunciata dai Carabinieri è una parrucchiera di Cosenza. La donna ha adottato la stessa tecnica, ha messo in vendita una console per videogiochi e dopo aver ricevuto i soldi dall’acquirente si è resa irreperibile senza spedire il prodotto. Tranne il 21enne che è incensurato, gli altri due denunciati hanno precedenti di polizia specifici.

