Ha “piazzato” la bicicletta rubata nello stesso paese dove vive la vittima che seppur a distanza di qualche mese ha rivisto la sua bici in piazza ed ha allertato i Carabinieri. L’utilizzatrice è risultata essere estranea ad ogni reato avendo acquistato la bicicletta in buona fede da un compaesano che a sua volta nel venderla l’aveva spacciata per la bici della moglie. Versione, quest’ultima, che ha cercato di sostenere anche con i carabinieri che tuttavia nel corso degli accertamenti l’hanno sconfessato mettendolo nei guai. Con l’accusa di ricettazione infatti i Carabinieri della Stazione di Correggio hanno denunciato alla Procura reggiana un 57enne pensionato di Correggio. Sono stati i genitori della derubata a notare la bicicletta parcheggiata e chiusa in una rastrelliera della piazza del paese. Sembrava proprio quella rubata alla figlia tutto corrispondeva compresi alcuni graffi fatta eccezioni per il sellino che era stato cambiato. Sul posto a richiesta dei genitori della derubata intervenivano i Carabinieri per le constatazioni di legge. Nel contempo giungeva la “nuova” proprietaria del mezzo a cui veniva partecipato il motivo dell’intervento. Appurato in maniera incontrovertibile che la bicicletta era effettivamente quella denunciata rubata i carabinieri sentivano l’attuale utilizzatrice accertando che la stessa era stata acquistata in buona fede da un pensionato, peraltro incensurato del paese, che l’aveva venduta sostenendo trattarsi della bicicletta di proprietà della moglie (essendo un modello da donna ndr) che intendeva vendere causa l’inutilizzo. Sebbene il pensionato, poi identificato dai carabinieri, abbia cercato di mantenere questa versione dichiarando la proprietà della bicicletta le indagini dei carabinieri, condotte anche presso la casa costruttrice della bicicletta, lo sconfessavano appurando in maniera certa che la bicicletta era rubata. Alla luce dei fatti per il pensionati scattava la denuncia per ricettazione mentre la bicicletta rubata veniva restituita alla reale proprietaria.

