
“La legislazione nazionale per la determinazione e la riduzione dei ticket sanitari per i farmaci, le visite specialistiche e gli esami diagnostici – sottolinea il documento – prevede l’utilizzo dell’ISE (indicatore della situazione economica) anziché dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) nella determinazione della contribuzione alle spese da parte del cittadino”. Normativa che, come emerge nel documento del Servizio Sanitario regionale, consente ad alcuni contribuenti di adottare criteri diversi nella definizione del o dei genitori di cui tener conto nel calcolo del reddito famigliare. “In questo modo – prosegue l’odg – si crea disparità tra figli i quali, in alcuni casi, vengono considerati ai fini del pagamento del ticket con due genitori e in altri con un solo genitore (anche se entrambe viventi)”.
Il documento chiede infine che, una volta approvata le revisione della normativa ISEE, la Giunta si attivi “presso la Regione Emilia-Romagna per una revisione della normativa regionale parificando i figli anche nella determinazione della contribuzione alle prestazioni sanitarie”.

