
Per motivi di lavoro la donna nel 2011 conosce l’uomo con il quale con l’andare avanti del tempo nasce un’amicizia che nel 2012 si rivela morbosa allorquando l’uomo arriva addirittura a schiaffeggiare la donna “colpevole” di parlare con un uomo. E’ l’inizio di una condotta persecutoria che vede l’uomo telefonare di continuo e tutti i giorni la donna che seguiva in maniera ossessionante anche negli spostamenti. Alla fine del 2012 uno dei più gravi episodi: la volontà della donna di porre fine all’amicizia vede l’uomo minacciarla con un coltello. Le persecuzioni proseguono anche nel 2013 e si intensificano allorquando la donna allaccia una relazione sentimentale con un ragazzo. Le condotte persecutorie dell’uomo, che hanno cagionato alla donna un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ingenerando nella stessa timore per l’incolumità propria e del fidanzato tanto da vederla costretta a mutare le proprie abitudini di vita, l’hanno alla fine indotta a chiedere aiuto ai Carabinieri di San Polo d’Enza ai quali ha presentato una dettagliata denuncia. I fatti puntualmente riscontrati dai carabinieri hanno visto l’uomo essere quindi denunciato in ordine al reato di atti persecutori. A lui sono state sequestrate tutte le armi che deteneva compreso un coltello che custodiva in macchina e che dovrebbe proprio quello utilizzato dal’uomo per minacciare la donna. A conferma dell’ipotesi persecutoria i riscontri dei Carabinieri che peraltro hanno rinvenuto in disponibilità dell’uomo e sequestrato un taccuino con tutti i contatti maschili rubati dal telefona della donna nonché i numeri di targa dell’auto del fidanzato.

