
Nell’incontro, convocato per «fare il punto della situazione e raccogliere tutte le informazioni necessarie per definire le prime azioni da mettere in campo», l’assessore Muzzarelli ha spiegato che a partire dalla richiesta dello stato di calamità «si sta facendo di tutto per tenere legate le due emergenze dell’alluvione e del terremoto in modo che non venga sottovalutata la situazione particolare del nostro territorio. La seconda fase, che verrà dopo il censimento dei danni, sarà sostenere la creazione di un pacchetto di misure ad hoc per ricominciare». Tra le misure già approvate, la Cassa integrazione in deroga, coperta per ora fino a giugno, sulla quale è già programmato un incontro con gli amministratori anche per valutare come inserire i lavoratori autonomi. La Regione invita inoltre tutti coloro che sono stati colpiti dall’alluvione a documentare con accuratezza i danni subiti e le spese effettuate tenendo traccia, attraverso per esempio fotografie e bolle, di tutto quanto si fa e si paga.
Dal canto loro, i rappresentanti delle associazioni hanno ribadito che i sei mesi di sospensione non sono sufficienti e che bisogna trovare il modo di creare una fiscalità di vantaggio per tutta la zona.

